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tuoppolo araCONTRADA DEL TUOPPOLO Il Tuoppolo, antica contrada della città di Avellino, deve il suo nome dalla ridente collina, omonima, ove secondo la tradizione, alla fine del ‘500 fu ritrovata l'immagine della Vergine di Costantinopoli. Sin dalla prima rappresentazione del Palio della Botte, la contrada Tuoppolo si è identificato nella popolosa contrada di Rione San Tommaso, sede di una rigogliosa comunità di Avellino, notevolmente sviluppata negli ultimi decenni. A partire dal Medioevo, questa contrada era stata attraversata da un importante collegamento viario: "la via publica salernitana" che, solo da alcuni decenni, è stato sostituito da un percorso autostradale alternativo. La contrada “San Tommaso“, ovvero il Tuoppolo, ha un’origine antichissima ed é legato all'esistenza di una chiesa eretta in onore di san Tommaso, documentata sin dal 1177 in una pergamena conservata nell'archivio di Montevergine. La zona è conosciuta nell’antichità anche come "Guardia". Questo toponimo deriva dal longobardo "Warda", nel duplice significato di "posto di guardia" o "luogo sopraelevato ". Entrambi possono adattarsi alla nostra contrada sia per la posizione sopraelevata rispetto alla collina della Terra, sia perché la serie di colline che comprende: San Tommaso - Castagno di San Francesco – Chiaira, estendendosi da est ad ovest, rappresentava dei "posti di guardia" verso Salerno e verso Napoli. Sebbene la presenza di una chiesetta di San Tommaso abbia soddisfatto ai bisogni spirituali dei residenti nei tempi antichi, successivamente e per lungo tempo la contrada non ebbe luoghi di culto. Solo a metà Ottocento, il canonico Michele Adinolfi, spinto da un voto emesso durante l’epidemia di colera del 1837, fece erigere una cappella dedicata alla "Addolorata", in un fondo di sua proprietà sito lungo la Via dei Due Principati in “Contrada Palombi”. Questa chiesetta venne consacrata dal vescovo Palma il 2 ottobre del 1843. Nel 1881, nella Tenuta Adinolfi si insediò il Convento dei Padri Redentoristi, noti anche come Padri Liguorini. Nel 1909, venne costruita anche una nuova chiesa, che inglobò l’antica “Cappella Adinolfi”. Nel 1959, la chiesa venne elevata a parrocchia ed in questa nuova veste ha svolto la sua funzione fino al terremoto del 1980, quando è stata dichiarata inagibile e chiusa al culto. Una nuova chiesa sotto il titolo di Sant’Alfonso è stata edificata nel centro del quartiere di San Tommaso, sede della comunità dell’antica contrada del Tuoppolo.

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